Atlante dei problemi di segnale

Sintomo: errore angolare dominato da due oscillazioni per giro — deformazione del disco ed ellitticità del tracciato

Sintomo: errore angolare dominato da due oscillazioni per giro — deformazione del disco ed ellitticità del tracciato

Un errore di seconda armonica non si annulla con due testine diametralmente opposte. Cause tipiche sono l’ellitticità del tracciato e una deformazione nel piano di secondo ordine dovuta alle tensioni di incollaggio, mentre il moto d’errore traslatorio di 2° ordine dell’albero si annulla. Un’ellitticità relativa ε produce un errore di circa ε·sin2θ; a r = 20 mm uno scostamento del semiasse di 0,1 μm vale circa 1″. Questo articolo fornisce i metodi per distinguere le cause e una procedura di ricerca guasti.

Si calibra un dispositivo di misura angolare con un encoder di riferimento. La prima armonica dovuta all’eccentricità è già stata eliminata con due testine diametralmente opposte, ma la curva d’errore residua sale e scende due volte per giro, uno o due secondi d’arco picco-picco, e nessuna centratura la modifica. La seconda armonica è frequente negli encoder ad alta precisione perché è proprio l’ordine più basso che la media diametrale non elimina. Per affrontarla bisogna prima distinguere se il tracciato stesso del disco è stirato in un’ellisse, se il disco è stato deformato dopo l’incollaggio, oppure se l’albero oscilla due volte per giro durante la rotazione.

Il tracciato delle linee stirato in un’ellisse (esagerata) compie un giro: le due testine diametrali leggono lo stesso errore di 2° ordine, che resta dopo la media; l’errore di eccentricità di primo ordine mostrato sotto per confronto ha segno opposto alle due testine e si media a zero (parametri…
Figura 1 – Il tracciato delle linee stirato in un’ellisse (esagerata) compie un giro: le due testine diametrali leggono lo stesso errore di 2° ordine, che resta dopo la media; l’errore di eccentricità di primo ordine mostrato sotto per confronto ha segno opposto alle due testine e si media a zero (parametri di esempio).

Modello: come un’ellisse diventa errore angolare

Si supponga che il tracciato delle linee sia stirato e compresso di ±ε in due direzioni ortogonali rispetto al cerchio ideale, cioè il raggio diventa r + δ in una direzione e r − δ in quella perpendicolare, con ε = δ/r. L’angolo apparente di una linea soddisfa tanψ′ = (1 − ε)·tanψ/(1 + ε); sviluppando si ottiene

Δθ ≈ ε·sin2(θ − θ0)

dove θ0 è l’azimut dell’asse maggiore dell’ellisse. Con r = 20 mm e δ = 0,1 μm, ε = 5×10⁻⁶ e l’ampiezza è circa 1,03″, confermata da una soluzione numerica. Un decimo di micrometro è un secondo d’arco: ecco perché l’errore di secondo ordine è così ostinato.

Attenzione: l’errore angolare nasce dallo spostamento tangenziale delle linee, non da quello radiale. In uno stiramento affine uniforme (una differenza di scala tra i due assi nella scrittura della maschera è di questo tipo) spostamento tangenziale e radiale hanno uguale ampiezza e l’errore è δ/r; nella deformazione inestensionale di un anello sottile schiacciato in un’ellisse lo spostamento tangenziale è solo metà di quello radiale e l’errore è δ/(2r). L’ellitticità del cerchio di traccia misurata con un sistema di misura ottico non si può dunque convertire direttamente in errore angolare: occorre misurare le posizioni angolari delle linee.

Tre classi di cause e media diametrale

Le due testine diametrali distano 180° e sin2θ è identico in θ e θ + 180°, quindi qualunque forma di secondo ordine fissata nel tracciato viene letta con lo stesso segno da entrambe e sopravvive alla media. L’albero è diverso: una traslazione dell’asse produce alle due testine spostamenti tangenziali uguali e opposti, e la media diametrale li annulla qualunque sia il numero di volte per giro.

CausaMeccanismoTestina singolaMedia diametraleCon la temperatura
Ellitticità del tracciatodifferenza di scala tra gli assi nella scrittura della maschera, distorsione di copiaε·sin2θrestapraticamente costante
Deformazione nel piano da incollaggiomozzo non rotondo, strato di adesivo non uniforme, bloccaggio in due punticirca δ/(2r)–δ/rrestavaria col disadattamento termico
Moto d’errore di 2° ordine dell’alberoperno o anello interno ellittico, l’asse trasla due volte per girotraslazione/rsi annulladipende dalla costruzione
Termine geometrico di inclinazione(β²/4)·sin2θ0,05″ con β = 1 mradresta—

(Tutti i valori sono esempi, vedi Figura 2 a sinistra.) Anche lo svergolamento a sella produce un errore di 2° ordine tramite l’accoppiamento tangenziale nella testina, anch’esso non eliminato dalla media diametrale; la misura dello svergolamento è trattata nell’articolo di questa serie sull’ampiezza che ondula due volte per giro.

Sinistra: ampiezze di quattro tipi di causa di 2° ordine con testina singola e con media diametrale (esempio). Destra: separazione per fasori con rimontaggio ruotato di 90°; D, che segue il disco, cambia segno, H, che segue albero e mozzo, resta invariato.
Figura 2 – Sinistra: ampiezze di quattro tipi di causa di 2° ordine con testina singola e con media diametrale (esempio). Destra: separazione per fasori con rimontaggio ruotato di 90°; D, che segue il disco, cambia segno, H, che segue albero e mozzo, resta invariato.

Procedura di ricerca guasti

  1. Confermare il sintomo: media sincrona su più giri con riferimento a Z; la componente di 2° ordine si ripete da un giro all’altro con fase stabile. Componenti di 2° ordine non sincrone sono di solito legate ai cuscinetti e vanno trattate a parte.
  2. Confrontare testina singola e media: con due testine, ricavare la componente di 2° ordine di ciascuna e la media; con una sola testina, spostarla in posizione diametralmente opposta e misurare di nuovo. Presente sulla testina singola ma sparita nella media significa traslazione dell’albero: verificare misurando il moto d’errore radiale di 2° ordine dell’albero con sonda capacitiva o sfera campione. Ancora presente dopo la media significa tracciato o deformazione del disco.
  3. Misurare il tracciato allo stato libero: appoggiare il disco con bassa forza di ritenuta su una tavola rotante di precisione (appoggio su tre punti o vuoto debole), misurare le posizioni angolari di un certo numero di linee con un sistema di misura ottico o una testina singola e ottenere la componente di 2° ordine del tracciato stesso. Confrontare con il risultato dopo il montaggio: ampiezza e azimut simili indicano ellitticità del tracciato; nettamente maggiore dopo il montaggio indica deformazione da incollaggio o bloccaggio.
  4. Rimontare ruotato di 90°: con un bloccaggio smontabile, prima della polimerizzazione dell’adesivo o su una tavola rotante di calibrazione, ruotare il disco di 90° rispetto al mozzo e rimisurare. Con un segno sull’albero come riferimento di fase, la componente di 2° ordine D che segue il disco cambia segno, mentre H che segue albero e mozzo resta invariata: P₁ = H + D, P₂ = H − D, quindi D = (P₁ − P₂)/2, H = (P₁ + P₂)/2.
  5. Ripetere a un’altra temperatura: misurare la componente di 2° ordine a due temperature. La parte dovuta alle tensioni di incollaggio varia linearmente con la differenza di temperatura, l’ellitticità del tracciato resta praticamente invariata.
  6. Trattare la causa: per l’ellitticità del tracciato, tornare alla scrittura o copia della maschera e correggere la scala dei due assi; per la deformazione da incollaggio, verificare rotondità del mozzo, simmetria della quantità di adesivo e modo di bloccaggio, passando a un adesivo a basse tensioni o a un incollaggio anulare uniforme; un residuo stabile e indipendente dalla temperatura si può eliminare con una tabella di compensazione della 2ª armonica.

Punti chiave

  • L’ampiezza dell’errore di secondo ordine è circa δ/r: a r = 20 mm uno scostamento del semiasse δ = 0,1 μm dà circa 1″, quindi vanno controllate deformazioni submicrometriche.
  • Due testine diametrali eliminano solo gli ordini dispari e la traslazione dell’asse; ellitticità del tracciato e deformazione nel piano del disco restano.
  • Misurare l’ellitticità del cerchio di traccia non equivale a misurare l’errore angolare: i fattori di conversione per deformazione affine e flessione dell’anello differiscono di un fattore due; fa fede la posizione angolare delle linee.
  • Il confronto tra testina singola e media diametrale è il primo passo: separa le due grandi classi di cause, albero e disco.
  • Nel rimontaggio ruotato di 90°, la differenza dei fasori divisa per 2 dà la parte che segue il disco, la somma divisa per 2 la parte che segue albero e mozzo.
  • La componente di 2° ordine dovuta all’incollaggio varia con la temperatura; una tabella di compensazione è adatta solo alla parte stabile.

Conclusioni

Un errore angolare dominato da due oscillazioni per giro indica che una forma a simmetria binaria entra nella lettura: ellitticità del tracciato e deformazione nel piano del disco sopravvivono alla media diametrale, mentre la traslazione di 2° ordine dell’albero si annulla. Separare prima l’albero confrontando testina singola e media, poi distinguere tracciato e deformazione da incollaggio con misura allo stato libero, rimontaggio ruotato di 90° e ripetizione a un’altra temperatura: così si stabilisce se tornare al processo della maschera o migliorare il montaggio.


Traduzione dell’articolo originale cinese (0236). ENC7 – produttore di dischi encoder (richiesta) · Articoli tecnici · https://enc7.com

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