Atlante dei problemi di segnale

Sintomo: frequenti errori sul bit meno significativo del codice Gray, bit superiori corretti — contrasto delle tracce di codice fini

Sintomo: frequenti errori sul bit meno significativo del codice Gray, bit superiori corretti — contrasto delle tracce di codice fini

Il bit meno significativo del codice Gray ha gli elementi di codice più stretti e, con lettura a principio di imaging, il suo contrasto cala più rapidamente con la distanza di lettura: secondo il criterio p²/λ, elementi di 20 μm e 640 μm differiscono in sensibilità di circa mille volte. Questo articolo simula il contrasto in funzione della distanza per ogni traccia di bit e il margine dell’LSB, spiega come la deriva della soglia amplifica gli errori sui bit e fornisce i passi per misurare l’ampiezza bit per bit e ricontrollare la distanza.

Un encoder assoluto a codice Gray segnala sul campo occasionali salti di posizione o errori di verifica, e il valore errato è sempre sbagliato nel bit meno significativo, mai nei bit superiori. Cambiare il disco a volte aiuta; cambiare la testina di lettura a volte peggiora le cose. Il vantaggio del codice Gray è che un LSB letto male sbaglia di una sola posizione (vedi l’articolo di questa raccolta che confronta codice Gray e codice pseudocasuale), quindi non provoca grandi salti, ma si manifesta come jitter, verifiche fallite o disaccordo con la traccia incrementale. Perché l’LSB è sempre il primo a cedere? Perché i suoi elementi di codice sono i più stretti e la sensibilità del contrasto alla distanza di lettura, nella lettura a principio di imaging, scala con il quadrato della larghezza dell’elemento.

Contrasto e livelli chiaro/scuro di sei tracce di codice Gray (elementi da 20 a 640 μm) al crescere della distanza di lettura da 0 a 1 mm: l’LSB è il primo a entrare nella fascia di margine attorno alla soglia, i bit superiori sono quasi indifferenti (esempio di simulazione).
Figura 1 – Contrasto e livelli chiaro/scuro di sei tracce di codice Gray (elementi da 20 a 640 μm) al crescere della distanza di lettura da 0 a 1 mm: l’LSB è il primo a entrare nella fascia di margine attorno alla soglia, i bit superiori sono quasi indifferenti (esempio di simulazione).

Perché l’LSB è il più sensibile

L’LSB di un codice Gray binario riflesso cambia ogni 2 posizioni, quindi la sua traccia è un’onda quadra con periodo di 4 posizioni e larghezza dell’elemento di 2 posizioni; ogni bit superiore raddoppia la larghezza dell’elemento. Con un elemento LSB w0 = 20 μm, le sei larghezze sono 20, 40, 80, 160, 320 e 640 μm, corrispondenti a periodi P = 2w da 40 a 1280 μm.

Nella lettura a principio di imaging l’ombra della traccia attraversa la distanza g fino al rivelatore e ci sono due tipi di sfocatura:

  • Diffrazione: scala caratteristica P²/λ. Con λ = 0,88 μm vale circa 1,8 mm per l’LSB e circa 1,9 m per il bit più significativo, un rapporto di (1280/40)² = 1024, cioè «circa mille volte». La modulazione della fondamentale cala come cos(πλg/P²) (derivazione nell’articolo di questa raccolta sull’effetto Talbot) e per l’LSB si annulla a g = P²/(2λ) ≈ 0,9 mm.
  • Penombra: l’ampiezza angolare dell’illuminazione Δα sfoca il bordo dell’ombra di g·Δα e la fondamentale cala come sinc(g·Δα/P). Con Δα = 40 mrad e g = 0,5 mm la sfocatura è di 20 μm, già pari alla larghezza dell’elemento LSB; è una dipendenza dalla prima potenza della larghezza dell’elemento, quindi LSB e MSB differiscono di un fattore 32.

Entrambi i meccanismi fanno perdere contrasto prima all’LSB, mentre le tracce dei bit superiori proiettano ancora alla stessa distanza ombre quadre quasi nitide.

Esempio numerico: contrasto di ogni traccia di bit

Condizioni di simulazione (ipotesi): illuminazione quasi parallela, λ = 0,88 μm, larghezza spettrale 40 nm, ampiezza angolare 40 mrad; ciclo di lavoro del 50% su ogni traccia; finestra di rilevazione pari a metà della larghezza dell’elemento, centrata sull’elemento; intensità normalizzata a 1 senza disegno. Dopo la media su lunghezza d’onda e angolo d’incidenza, l’intensità al centro di un «elemento chiaro» e di un «elemento scuro» e il contrasto C = (I_chiaro − I_scuro)/(I_chiaro + I_scuro) sono:

Distanza gBit 0 chiaro/scuroContrasto bit 0Contrasto bit 1Contrasto bit 2
100 μm1,17 / 0,060,900,970,99
300 μm1,00 / 0,160,730,910,98
500 μm0,72 / 0,270,450,850,96
600 μm0,60 / 0,340,280,820,95
700 μm0,52 / 0,390,140,760,94

A piccole distanze l’intensità al centro di un elemento chiaro supera 1 perché la diffrazione di Fresnel sulla fenditura stretta concentra la luce verso il centro; ciò non influisce sulla decodifica. Con soglia a 0,5 e un margine richiesto di 0,15 sia sul lato chiaro sia su quello scuro, la distanza massima ammissibile per l’LSB è circa 0,52 mm; dal bit 1 in su il requisito è soddisfatto in tutto il campo simulato di 1 mm (Figura 2, destra).

Come la deriva della soglia amplifica gli errori sui bit

Margine di decisione = min(I_chiaro − T, T − I_scuro), dove T è la soglia. I livelli chiaro e scuro dell’LSB sono già addossati alla soglia, quindi qualunque deriva ne consuma per primo il margine:

  • Deriva dell’intensità con soglia fissa: l’emissione del LED cala del 20% per temperatura e invecchiamento, mentre la soglia resta al valore iniziale 0,5. Il livello chiaro dei bit superiori scende da circa 1,0 a 0,8, ancora ampiamente sufficiente; per l’LSB a g = 500 μm il livello chiaro scende da 0,72 a 0,58 e il margine da 0,22 a 0,08, e a 600 μm finisce direttamente sotto la soglia. La distanza ammissibile si riduce da circa 0,52 mm a circa 0,40 mm.
  • Offset della soglia: con offset del comparatore o spostamento del livello di riferimento ΔT, il fronte dell’LSB si sposta di ΔT diviso la pendenza del segnale. L’LSB ha basso contrasto e pendenza ridotta, quindi a parità di ΔT i suoi fronti si spostano di più, aggiungendo nelle transizioni di codice zone in cui il valore è letto male di 1.
  • Rumore: la zona vicino a un fronte in cui il rumore provoca commutazioni avanti e indietro ha una larghezza di circa rumore diviso pendenza; è massima per l’LSB e si manifesta come sfarfallio dell’LSB da fermo in certe posizioni.

La soglia deve quindi seguire l’intensità: con una soglia raziometrica ricavata da un fotodiodo di riferimento o da una traccia complementare, l’effetto della deriva dell’intensità si può praticamente annullare.

Sinistra: profili d’intensità dell’ombra della traccia LSB a tre distanze; le bande rosa sono le finestre di rilevazione degli elementi chiari. Destra: distanza massima ammissibile di ogni traccia di bit con margine 0,15, e risultato quando l’intensità cala del 20% e la soglia non segue (esempio …
Figura 2 – Sinistra: profili d’intensità dell’ombra della traccia LSB a tre distanze; le bande rosa sono le finestre di rilevazione degli elementi chiari. Destra: distanza massima ammissibile di ogni traccia di bit con margine 0,15, e risultato quando l’intensità cala del 20% e la soglia non segue (esempio di simulazione).

Procedura di ricerca guasti

  1. Misurare l’ampiezza bit per bit: se sono disponibili punti di prova o uscite diagnostiche, ruotare lentamente e registrare i livelli chiaro e scuro di ogni bit, poi calcolare contrasto e margine rispetto alla soglia. Se solo l’LSB è nettamente basso si tratta di un problema di contrasto; se tutti i bit calano nella stessa proporzione, controllare prima sorgente luminosa e contaminazione.
  2. Ricontrollare la distanza: misurare la distanza di lettura effettiva e aggiungere l’oscillazione assiale e la planarità del disco al raggio di lettura per ottenere la distanza massima, poi confrontarla con il valore ammissibile. Ridurre la distanza di 0,1–0,2 mm con spessori e rimisurare; se il contrasto dell’LSB si ristabilisce come previsto, la causa è confermata.
  3. Osservare gli errori in funzione dell’angolo: errori concentrati in un certo campo angolare vanno confrontati con la posizione angolare della distanza massima dovuta all’oscillazione assiale; una distribuzione uniforme rimanda alla distanza complessiva e alla soglia.
  4. Controllare illuminazione e soglia: verificare tipo di LED, dimensione dell’area emittente e posizione della lente di collimazione (un’ampiezza angolare di illuminazione maggiore equivale a una distanza maggiore); accertare che la soglia scali con l’intensità.
  5. Controllare la traccia stessa: uno scostamento della larghezza delle linee degli elementi LSB rende asimmetrici elementi chiari e scuri, per cui il margine di un lato si esaurisce prima; anche sporco e difetti su questa traccia si manifestano per primi.

Punti chiave

  • La sensibilità alla distanza di lettura di ogni bit Gray scala con il quadrato (diffrazione) o con la prima potenza (penombra) della larghezza dell’elemento; l’LSB fissa il limite superiore della distanza.
  • In progettazione, verificare la distanza massima con l’LSB, includendo oscillazione assiale, planarità ed errori di montaggio; nelle condizioni dell’esempio circa 0,5 mm o meno.
  • La soglia deve seguire proporzionalmente l’intensità; altrimenti un calo d’intensità del 20% può ridurre di circa un quarto la distanza ammissibile dell’LSB.
  • L’ampiezza angolare dell’illuminazione equivale alla distanza: una collimazione peggiore o un LED con area emittente più grande colpiscono per primo l’LSB.
  • Misurare i livelli chiaro e scuro bit per bit è la diagnosi più rapida; quando solo all’LSB manca margine, controllare prima distanza e illuminazione, senza cambiare subito il disco.
  • Nel layout, porre l’LSB sull’anello esterno: la larghezza dell’elemento cresce con il raggio e la sensibilità alla diffrazione cala con il suo quadrato; l’oscillazione assiale è un po’ maggiore sull’anello esterno, quindi va inclusa nel calcolo.

Conclusioni

I frequenti errori sul bit meno significativo del codice Gray nascono dal fatto che i suoi elementi sono i più stretti e il contrasto della sua ombra cala più rapidamente con la distanza: la scala di diffrazione P²/λ differisce da quella dell’MSB di circa mille volte e anche l’effetto di penombra è decine di volte maggiore. Nelle condizioni dell’esempio la distanza ammissibile dell’LSB è circa 0,52 mm e si riduce ulteriormente quando l’intensità deriva e la soglia non segue. Misura dei livelli bit per bit, ricontrollo della distanza e soglia raziometrica permettono di localizzare ed eliminare il problema.


Traduzione dell’articolo originale cinese (0239). ENC7 – produttore di dischi encoder (richiesta) · Articoli tecnici · https://enc7.com

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