Scienza del vetro e dei substrati

Riconoscere il tipo di vetro in accettazione: densità, indice di rifrazione e controllo UV

Riconoscere il tipo di vetro in accettazione: densità, indice di rifrazione e controllo UV

Vetro sodico-calcico, borosilicato, alluminosilicato alcalino e vetro di quarzo hanno un aspetto quasi identico. L’articolo propone un metodo rapido di identificazione basato su densità di Archimede, indice di rifrazione e osservazione UV, calcola la precisione di misura necessaria per separare tipi vicini e spiega perché sodico-calcico e alluminosilicato alcalino si distinguono solo combinando l’indice di rifrazione.

L’etichetta del materiale in ingresso dice «borosilicato»: lo è davvero, una volta tagliato? I quattro substrati più comuni sono praticamente indistinguibili a vista: i pezzi spessi sono trasparenti con il bordo leggermente verdastro, e dopo la cromatura delle linee la differenza si vede ancora meno. Densità, indice di rifrazione e assorbimento UV però differiscono, e con pochi passi di misura al banco si può verificare il tipo di base. La difficoltà è che l’errore di misura deve essere inferiore alla distanza tra i tipi, e le distribuzioni tra lotti di tipi vicini possono già sovrapporsi di per sé.

Distribuzioni tra lotti (punti) dei quattro vetri nel piano densità–indice di rifrazione e campo di misura (grigio): il campione, nominalmente sodico-calcico, è in realtà un alluminosilicato alcalino ad alta densità, identificabile solo con precisione sull’indice di ±0,0005
Figura 1 – Distribuzioni tra lotti (punti) dei quattro vetri nel piano densità–indice di rifrazione e campo di misura (grigio): il campione, nominalmente sodico-calcico, è in realtà un alluminosilicato alcalino ad alta densità, identificabile solo con precisione sull’indice di ±0,0005

L’«impronta digitale» dei quattro tipi

La tabella riporta valori tipici (esempi, non riferiti ad alcun marchio; variano da produttore a produttore):

TipoDensità ρ (g/cm³)Indice di rifrazione n_dBordo di assorbimento UV (ordine di grandezza)
Silice fusacirca 2,20circa 1,458sotto 200–250 nm, trasmette a 254 nm
Borosilicato tipo 3.3circa 2,23circa 1,473circa 280–310 nm, a 254 nm quasi opaco
Alluminosilicato alcalino2,4–2,5circa 1,50–1,51circa 280–340 nm, opaco a 254 nm
Sodico-calcicocirca 2,50circa 1,52circa 310–340 nm (contenente ferro), opaco a 254 nm

Silice e borosilicato differiscono di 0,027 in densità e di 0,0145 in indice di rifrazione: distanza ampia. Sodico-calcico e alluminosilicato alcalino si sovrappongono in densità e differiscono di 0,014 in indice: è la coppia più difficile da separare.

Metodo di Archimede: quante cifre di densità

Si pesa il provino in aria (m_a) e immerso in acqua (m_w); allora

ρ = ρ_w·m_a / (m_a − m_w)

dove ρ_w è la densità dell’acqua (circa 0,9982 g/cm³ a 20 ℃, circa 0,9971 a 25 ℃), seguita da una correzione per la spinta dell’aria di circa 0,0012 g/cm³. Gli errori vengono da tre fonti: lettura della bilancia, temperatura dell’acqua, tensione superficiale sul filo di sospensione. Per un provino con ρ = 2,5 g/cm³:

  • Bilancia 0,1 mg: un provino da 20 g sposta 8 g d’acqua, errore relativo circa 10⁻⁵, trascurabile.
  • Temperatura dell’acqua ±0,5 K: la densità dell’acqua varia di 2,1×10⁻⁴ g/cm³ per K, con effetto su ρ di circa 0,0003 g/cm³.
  • Filo di sospensione: un filo da φ0,1 mm che attraversa la superficie dell’acqua subisce la forza di tensione superficiale F = π·d·γ ≈ 2,3×10⁻⁵ N, pari a circa 2,3 mg, con l’effetto maggiore sui provini piccoli.
Massa del provino2 g5 g10 g20 g50 g
δρ (g/cm³)0,0070,0030,00150,00080,0004

Il provino deve quindi pesare almeno 10 g, oppure si usa un filo più sottile con una traccia di tensioattivo, insieme ad acqua termostatata ed eliminazione delle bolle.

Identificazione combinata: quanta precisione serve

Siano σ₁ e σ₂ le deviazioni standard delle distribuzioni tra lotti dei due tipi (valori di esempio: silice 0,003 / 0,0003, borosilicato 0,004 / 0,001, alluminosilicato alcalino 0,025 / 0,004, sodico-calcico 0,010 / 0,002; il primo per ρ, il secondo per n). Richiedendo che la distanza Δ raggiunga 3 volte la deviazione standard combinata, la massima deviazione standard di misura ammessa è

σ_m = √[(Δ/3)² − σ₁² − σ₂²]

Coppia di tipiLimite σ_m densitàLimite σ_m indice di rifrazione
Silice / borosilicato0,0075 g/cm³0,0047
Sodico-calcico / alluminosilicato alcalinonessuna soluzione (i lotti già si sovrappongono)0,0013

Silice e borosilicato si separano con la densità di Archimede a ±0,003, e per l’indice di rifrazione il metodo dell’angolo di Brewster è quasi sufficiente: tanθ_B = n, δn = (1+n²)·δθ; con lettura dell’angolo a ±0,1° si ha δn ≈ 0,0057, poco sopra il limite di 0,0047. Per sodico-calcico e alluminosilicato alcalino la sola densità non basta: a causa delle deviazioni standard tra lotti, il valore z delle due distribuzioni di densità è solo 1,9. L’indice di rifrazione deve stare entro ±0,0013; il metodo a immersione (esempio ±0,002) non basta, solo il rifrattometro di Abbe (esempio ±0,0005) è affidabile (Figura 3). Il valore z combinato delle due grandezze è circa 3,6; il campione della Figura 1 viene classificato come alluminosilicato alcalino solo quando la precisione sull’indice di rifrazione rientra in ±0,0005.

Termini di errore del metodo di Archimede in funzione della massa del provino: per i provini piccoli il termine del filo è il maggiore
Figura 2 – Termini di errore del metodo di Archimede in funzione della massa del provino: per i provini piccoli il termine del filo è il maggiore

L’osservazione UV serve da complemento, non da criterio quantitativo. Sotto una lampada a 254 nm (indossare occhiali di protezione UV) solo la silice trasmette, gli altri tre tipi no. Colore e intensità della fluorescenza della silice variano con il metodo di fusione e con le impurità: confrontare con campioni noti e non usarla come criterio assoluto. Il lato stagno del vetro float contenente stagno è fluorescente; vedi l’articolo sul lato stagno in questa biblioteca.

Incertezza dei metodi di misura dell’indice di rifrazione e limite necessario per separare tipi vicini
Figura 3 – Incertezza dei metodi di misura dell’indice di rifrazione e limite necessario per separare tipi vicini

Procedura di controllo in ingresso

  1. Aspetto e UV a 254 nm: separare prima la silice dagli altri tre tipi.
  2. Densità di Archimede (provino ≥ 10 g, temperatura dell’acqua ±0,5 K): distinguere 2,20 e 2,23 dal gruppo a 2,4 e oltre.
  3. Rifrattometro o immersione: separare sodico-calcico e alluminosilicato alcalino; precisione migliore di ±0,0013.
  4. Se restano dubbi, ricorrere all’analisi della composizione o al coefficiente di dilatazione (vedi l’articolo dedicato in questa biblioteca).

Indicazioni pratiche

  • Chiedersi prima quale coppia va separata: silice/borosilicato con densità più indice di rifrazione; sodico-calcico/alluminosilicato alcalino richiede un indice di rifrazione entro ±0,0013.
  • Provini per il metodo di Archimede non inferiori a 10 g; usare acqua termostatata, filo sottile con tensioattivo e applicare la correzione per la spinta dell’aria.
  • Il metodo dell’angolo di Brewster con lettura a ±0,1° dà solo ±0,0057 su δn: adatto a un controllo grossolano, non a separare i vicini sodico-calcico e alluminosilicato alcalino.
  • Riportare i valori misurati con la loro incertezza e confrontarli con la distribuzione tra lotti del fornitore, invece di controllare solo se cadono sul valore nominale.
  • Usare la lampada UV solo come ausilio; una lampada a 254 nm può danneggiare gli occhi, gli occhiali di protezione sono obbligatori.
  • Conservare campioni di ogni lotto e costruire una propria distribuzione densità–indice di rifrazione: è più affidabile che citare valori da manuale.

Conclusioni

Il tipo di vetro si verifica combinando densità, indice di rifrazione e assorbimento UV. Silice e borosilicato sono lontani e si separano con la densità di Archimede a ±0,003 g/cm³; sodico-calcico e alluminosilicato alcalino si sovrappongono in densità, quindi la precisione sull’indice di rifrazione deve essere migliore di ±0,0013. Scegliere il metodo in base a questo budget è più affidabile che andare «a sensazione e a marchio».


Traduzione dell’articolo originale cinese (0566). ENC7 – produttore di dischi encoder (richiesta) · Articoli tecnici · https://enc7.com

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